Forum   Registrazione   Nuova Discussione   Risposta  
 
Autore Discussione
Utente offline
Armageddon 
Sport - gli errori più comuni da evitare
 
Italiani sempre più pigri e sempre meno sportivi. Ma se troppa sedentarietà rischia di pregiudicare la salute, altrettanto pericoloso può essere impegnarsi in uno sport senza seguire alcuni accorgimenti. Gli errori più comuni quando si fa movimento e come fare per evitarli e ottenere il massimo dall’attività sportiva.

Sport: gli errori più comuni
Italiani popolo di sedentari? Sembrerebbe proprio di sì. Almeno a giudicare dai dati raccolti dall’Istat, secondo cui ai 17 milioni e 170 mila connazionali che dicono di praticare uno o più sport (il 30%) – un milione di meno sono coloro che svolgono un’attività fisica (passeggiate, nuoto, bici) – si contrappongono 23 milioni di persone che confessano di non muovere neanche un dito (41%). Si tratta di un dato che negli ultimi quindici anni è aumentato di 3,4 punti percentuali, mentre resta stabile la quota di praticanti. «Una stasi che evidenzia uno slittamento verso la sedentarietà», spiegano gli esperti dell’Istat. Un trend negativo registrato anche da una ricerca britannica secondo cui gli abitanti dei paesi industrializzati passerebbero 36 anni della loro vita stando seduti. L’indagine, condotta dall’organizzazione della manifestazione «Walk for Skin 2008», rivela che ogni cittadino fa esercizio fisico per un solo anno e 22 giorni della sua vita da adulto, ovvero solo sei giorni all’anno. Tra i principali responsabili di questo stile di vita sedentario (e deleterio) c’è il computer: 3 ore al giorno, 22 alla settimana, sono trascorse davanti allo schermo. Circa 49 giorni all’anno sono invece trascorsi su divani e poltrone, davanti alla televisione.
L’obiettivo, dunque, è invertire questo trend pericoloso per la salute, adottando nuovi e più corretti stili di vita e inserendo la pratica sportiva nella propria agenda quotidiana. Soprattutto dopo lunghi periodi di inattività, è necessario però evitare comportamenti scorretti che possano far diventare lo sport non solo una pratica inutile ma anche potenzialmente pericolosa.

Ecco un breve elenco degli errori più comuni.

Non rivolgersi al medico sportivo prima di iniziare
Si tratta di una regola basilare. Prima di dedicarsi a qualsiasi attività fisica è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia o a un medico sportivo che valutino le condizioni di salute e l’idoneità alla pratica sportiva.

Saltare la fase di riscaldamento
Una decina di minuti di stretching, seguiti da almeno cinque minuti di esercizi muscolari poco impegnativi (torsioni del busto, piegamenti sulle gambe, rotazioni delle braccia), è indispensabile per riscaldare i muscoli, aumentare gradualmente la temperatura corporea e la frequenza del battito cardiaco. Si riducono in questo modo traumi alle articolazioni e ai muscoli, frequenti, al contrario, quando si inizia bruscamente l’attività.

Stancarsi troppo
Sottoporsi a un’attività fisica troppo intensa, compiendo sforzi superiori alle proprie capacità, non serve a niente, se non a indurre un affaticamento muscolare accompagnato da stress psicofisico. Per acquisire la giusta forma è inutile allenarsi sino allo sfinimento: è bene, invece, procedere per gradi e incrementare gli sforzi in modo progressivo.

Sport e alimentazioneTrascurare il riposo dopo l’attività
Solo osservando un adeguato riposo dopo l’allenamento l’organismo entra nella fase di recupero. Si tratta di un meccanismo di adattamento funzionale per cui esso si «prepara» al nuovo impegno fisico costruendo strutture muscolari, migliorando resistenza e potenza. Se non si riposa a sufficienza, tutte le energie vengono impegnate per riprendersi dallo sforzo e non per potenziare le proprie capacità.

Sottovalutare l’alimentazione
Senza le giuste quantità di carburante l’organismo non può andare molto lontano. L’alimentazione degli sportivi deve essere commisurata al dispendio energetico correlato al tipo di attività svolta, in modo da fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Tra le sostanze nutritive più importanti per lo sportivo ci sono le vitamine del gruppo B, che intervengono nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine e contribuiscono a trasformare il cibo in energia. Anche l’apporto delle vitamine antiossidanti come la A, la C e la E è essenziale per contrastare lo stress ossidativo legato all’attività fisica. Particolare attenzione va prestata inoltre a minerali come ferro, magnesio, potassio, zinco di cui si perdono consistenti quantitativi con la sudorazione. In caso di carenze accertate, è necessario quindi rivedere la propria alimentazione o ricorrere a prodotti multivitaminici con minerali, utili a integrare la dieta e a sostenere l’organismo nell’impegno sportivo, evitando l’insorgenza di stati di affaticamento o cali di rendimento atletico.
 24/04/2009 10.23.08 
Utenti online: